Folktale Week: fumo

Il quarto suggerimento per la Folktale Week è: fumo.
La leggenda che ho illustrato esiste nella mia zona in varie versioni con delle piccole varianti, come il luogo o la figura dell’aiutante, ma in tutte si fa beffe di un certo individuo riconoscibile dai piedi caprini.


Si racconta che in Val Pellice, nelle alpi Piemontesi, nessuno era riuscito a far arrivare l’acqua alle case della borgata Roussenc. Una sera gli abitanti erano riuniti nella stalla quando entrò uno sconosciuto che promise di portare l’acqua al villaggio prima del canto del gallo in cambio della mano della ragazza più bella.

L’uomo, che non venne preso troppo sul serio, si mise subito al lavoro. Nel giro di poche ore già si sentiva uno scrosciare vicino: lo sconosciuto stava riuscendo nella sua impresa! La ragazza promessa in sposa, spaventata, corse a chiedere aiuto alla sua astuta nonna. La donna le disse “Quell’uomo ha degli zoccoli al posto dei piedi, è il diavolo in persona! Ma io so come fare”. Così andò nel pollaio e battè forte a terra la sua conocchia fino a svegliare il gallo che si produsse in un “chicchirichì” indispettito. Il diavolo beffato andò su tutte le furie e, dopo aver distrutto l’acquedotto costruito, sparì in una nube di fumo e zolfo.

La Folktale Week è una challenge tra artisti per condividere tramite immagini delle storie della tradizione orale seguendo una lista di suggerimenti. In questa settimana ho scelto di raccontare delle leggende del patrimonio orale delle montagne del pinerolese. La parola /suggerimento di domani è: oscurità.

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